IN-PRESA SI FERMA A RIFLETTERE SUL SIGNIFICATO DELLA SANTA PASQUA

L'arrivo della Pasqua, come quello del Natale, sono momenti in cui tutta In-Presa si ferma per riflettere su quello che sta accadendo.
Per la Santa Pasqua è venuto a trovarci Silvio Cattarina, responsabile della comunità per il recupero di tossicodipendenti l'Imprevisto di Pesaro.
Silvio è un amico di lunga data, con il quale c'è un dialogo aperto fin dai tempi di Emilia. E' venuto a portare la sua testimonianza insieme a tre ragazzi della comunità di 27, 21 e 17 anni. Per i ragazzi di In-Presa è più facile confrontarsi se a parlare sono dei loro coetanei. E così l'incontro aveva l'obiettivo di proseguire in un dialogo aperto a tutti e in tanti sono intervenuti. I ragazzi, i professori, a volte i professori per conto di ragazzi che si vergognavano a parlare. Di tossicodipendenza, ma non solo: la testimonianza di ex tossicodipendenti ci ha detto che tutte le fatiche, i dolori le ferite i fallimenti, i limiti nostri ed altrui non ci definiscono, non ci schiacciano, non mettono la parola fine. Il problema può essere la tossicodipendenza ma possono essere molte altre cose che ti pongono di fronte ad un desiderio grande e la risposta la si trova nelle piccole cose, come ad esempio un'amicizia vera. I ragazzi di Silvio sono una testimonianza che l'incontro con una persona che li ha accolti ed è stato loro vicino, li ha aiutati a riemergere.
Il messaggio di speranza che è arrivato è che la fine non esiste più. E possibile sempre ripartire, è sempre possibile una rinascita che cristianamente chiamiamo Resurrezione.
Questa significa riflettere sul significato della Pasqua.

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